Visualizzazione post con etichetta Giallo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giallo. Mostra tutti i post

mercoledì 2 novembre 2016

Ninfee nere di Michel Bussi

A Giverny, paesino poco lontano da Parigi, tutto ruota attorno alla figura del grande pittore Monet e delle sue ninfee. Anche quando viene rinvenuto il cadavere di un chirurgo del luogo, Jerome Morval, la soluzione sembra essere nasconsta tra le tele, vere o presunte, del celebre pittore.

Non voglio dilungarmi troppo parlando di questo libro per non rovinare la lettura a chi ancora dovesse leggerlo ma certo è che raramente un libro riesce a stupirmi in questo modo.

Fin dalle prime pagine si entra in un mondo quasi fiabesco: "Tre donne vivevano in un paesino. La prima era cattiva, la seconda bugiarda e la terza egoista. [...] La prima si vestiva sempre di nero, la seconda si truccava per l'amante, la terza si faceva le trecce perché svolazzassero nel vento."
Tre donne e tre uomini per un mistero che cresce per tutto il libro fino al chiarimento finale che è davvero originale.
Un impianto narrativo notevole e, vi giuro, alla fine avrei voluto leggerlo da capo per scovare quegli indizi sapientemente nascosti dall'autore!


giovedì 29 settembre 2016

Gli eredi della terra di Ildefonso Falcones

dal 3 ottobre in libreria!

Esce a distanza di 10 anni il seguito di La cattedrale del mare. Falcones ci riporta nella Barcellona del Quattrocento con una storia di lealtà e vendetta, amori e sogni, ma soprattutto di fortissime emozioni.
I nemici di Arnau hanno finalmente l’occasione di mettere in atto una vendetta che covano da anni, tanto sanguinosa quanto ignobile…


Ingrossare le schiere celesti di Franck Bouysse

Novità in libreria!
 
Siamo nel sud della Francia e il protagonista del libro , Gus, è un uomo schivo, diffidente, di poche parole: tutto ciò che gli interessa è continuare la propria vita senza essere disturbato, tra i suoi animali e la natura circostante. Come unica compagnia ha Abel, il vicino, di vent’anni più vecchio, con il quale condivide le serate.
Un giorno sente dei colpi d’arma da fuoco e delle grida provenire dalla tenuta di Abel. Si precipita dal vicino e si trova davanti un luogo apparentemente abbandonato e tranquillo. Di Abel nessuna traccia. Sulla neve vicino al recinto brillano però inquietanti macchie rossastre. L’indomani, quando si imbatte finalmente nell’amico, Gus è sorpreso dal suo atteggiamento ostile. Le spiegazioni di Abel trasudano l’odore acre della menzogna. Ha sparato al proprio cane, dice, scambiandolo per una volpe.
Parole ambigue, che sono soltanto il preludio di una serie di avvenimenti oscuri. 

Di lì a poco, infatti, nelle ore in cui l’intero paese è in lutto e in preda alla costernazione per la morte dell’Abbé Pierre, un gruppo di singolari predicatori si presenta alla porta di Gus alla ricerca di una collega scomparsa.
Il turbamento di Gus si muta allora nella fredda certezza che qualcosa di inquietante sta accadendo lì, tra i suoi monti.


Romanzo dall’atmosfera hitchcockiana, nella quale i contorni noti e i volti amici si trasfigurano alla luce macabra del sospetto, Ingrossare le schiere celesti è un noir d’autore magistrale, paragonato per lo stile, crudo e poetico assieme, alle migliori opere di Georges Simenon.

Percorsi #4 - Il romanzo giallo storico

Quello del giallo è un genere molto vario e contempla numerose varianti. Oggi parleremo del romanzo storico, cioè di quei gialli ambientati in epoche più o meno lontane rispetto al momento in cui viene scritto.
E' un genere relativamente recente ma copre un arco temporale molto vasto che va dall'antichità fino alla Seconda Guerra Mondiale circa.

Apripista del genere fu, ancora una volta, Agatha Christie che nel 1945 scrisse il romanzo C'era una volta ambientato nella Tebe dell'Antico Egitto.




Nell'Antica Grecia sono invece ambientati i romanzi di Margaret Doody di cui è protagonista il grande filosofo Aristotele.
Restiamo ancora nell'antichità ma ci spostiamo a Roma dove è ambientata la serie scritta da Danila Comastri Montanari in cui a indagare è il senatore Publio Aurelio Stazio.
Saltiamo qualche annetto e scopriamo i romanzi di Ellis Peter, scrittrice inglese, che ambiente le indagini del suo personaggio fratello Cadfael nell'Inghilterra del XII sec.



Moltissimi sono gli altri autori che si sono dedicati ai gialli nelle epoche finora trattate, ma un libro svetta su tutti: Il nome della rosa di Umberto Eco. Il libro, ambientato in un'abazia benedettina nel 1327, viene narrato da Adso da Melk, giovane accompagnatore di Guglielmo da Baskerville, novello Sherlock Holmes a cui chiaramente deve il nome. (Il mastino dei Baskerville è infatti un celebre romanzo di ciu è protagonista Holmes).
 Assieme cercheranno di risolvere il mistero che riguarda la morte di alcuni monaci. Oltre che per l'intreccio, il romanzo brilla per stile e ricostruzione storica, ricco come è di approfondimenti sulla storia della Chiesa e le sue eresie. Consigliatissimo a chi pensa che il giallo sia un genere minore!


Candace Robb, americana, è l'autrice di 2 serie di gialli storici. La prima ha come protagonista l'arcere gallese Owen Archer e si svolge nella seconda metà del XIV secolo. La seconda è invece ambientata alla fine del XIII in Scozia.
Restiamo in Inghilterra, dove C.J. Sansom ha creato Matthew Shardlake, uomo di fiducia di Thomas Cromwell, che si occupa di casi avvincenti in cui non manca mai una dettagliata ricosrtuzione del XVI secolo.
Arriviamo poi al XIX secolo, periodo in cui sono ambientati i libri di Anne Perry, autrice di diverse serie.

Le bellissime edizioni Tea dei romanzi di Claude Izner

Ci spostiamo ora in Francia dove facciamo la conoscenza di Victor Legris, professione libraio col gusto del mistero. La serie, scritta
a 4 mani e pubblicata dalle sorelle Liliane e Laurence Korb con lo speudonimo Claude Izner, inizia con la Grande Esposizione Universale del 1889 e si afferma subito per le sue belle atmosfere.





 
Una menzione a parte merita il romanzo La figlia del tempo di Josephine Tey. La Tey non scriveva normalmente romanzi gialli storici ma in questo caso il protagonista dei suoi libri, l'ispettore Alan Grant, si ritrova a indagare nientemeno che sui crimini di Riccardo III, re d'Inghilterra, e sui principi della Torre!
L'ispettore infatti, bloccato a letto da una gamba rotta, si interessa alla vicenda di Riccardo III, accusato di indicibili crudeltà, e ne ricostruisce la vicenda.
Non sempre la storia è come ce la insegnano, anzi, la storia è figlia del suo tempo e di chi la scrive.
L'opera è considerata uno dei più bei gialli mai scritti ed è sicuramente il primo caso di ispettore che compie la sua indagine senza alzarsi dal letto!




giovedì 15 settembre 2016

Percorsi #3 - Agatha Christie, stile e narrativa

Come scriveva Agatha Christie? Dove trovava l'ispirazione?
Innanzitutto diciamo che fin da giovanissima Agatha era stata un'appassionata lettrice e che amava molto autori come Dumas, Scott e Austen. In particolare adorava Dickens e la sua Casa desolata, ma era affascinata anche da Sherlock Holmes e dai libri di Gaston Le Roux. Fu proprio dopo avere letto Il mistero della camera gialla di Le Roux che la Christie maturò l'idea di scrivere romanzo gialli.

L'inizio di un romanzo era per sua stessa ammissione una vera agonia: "Te ne stai seduta lì, mordendo le matite, fissando la macchina da scrivere, camminando su  e giù, gettandosi sul sofa, desiderando di vuotare la testa." Tutto ciò si risolveva ogni volta nella medesima discussione col marito. Lei sbottava, "Non posso più farlo!". E lui rispondeva, "ma certo che puoi", e lei continuava, "Non trovo un'idea. Avrei un'idea, ma non mi sembra buona." Max allora concludeva: "Ci sei già passata. L'hai detto anche l'anno scorso. E quello prima ancora."



"Le trame mi vengono in mente nei momenti più strani", ha scritto Agatha che per questo portava sempre con se un taccuino per gli appunti. Alcune volte le trame restavano nella sua mente a lungo prima di trovare la giusta ispirazione. Fu così ad esempio per L'assassinio di Roger Ackroyd: continuava a girarle per la testa, rielaborando vari aspetti dell'intreccio. E la stessa cosa succedeva coi personaggi. A volte le capitava di fissare qualcuno, magari al ristorante, e da lì partire a costruire un personaggio.


Geraldine McEwan nei panni di Miss Marple
Tutto questo lavoro ha portato alla creazione di un vero e proprio mondo letterario e di un'Inghilterra tutta sua. In questo mondo inventato, però, i suoi due protagonisti principali, Hercule Poirot e Miss Marple, non si sono mai incontrati. Molti lettori si chiesero il perchè di ciò e Agatha rispose nella sua autobiografia con un semplice "Ma perchè avrebbero dovuto?", in fondo non si sarebbero nemmeno piaciuti.
A me piace immaginare una storia in cui i due si incontrano e scontrano... farebbero scintille, ma, forse, aveva ragione Agatha...




David Suchet interpreta Poirot nella serie della ITV
Ora però la domanda è: Poirot e Miss Marple vivono nello stesso mondo lettrario oppure no? Sembra proprio che la risposta sia sì, infatti in diverse occasioni i personaggi secondari delle avventure del primo incontrano i personaggi secondari delle avventure della seconda.
Sebbene Poirot e Miss Marple siano indiscussi eroi di questo mondo fittizio, raramente è la loro voce a raccontare la storia. L'autrice si affida a compagni di avventura occasionali o, nel aso di Poirot, al capitano Hastings, che sembra raccontare le gesta del piccolo belga come faceva Watson con quelle di Holmes.

Il vero fascino dei romanzi della Christie però secondo me sta nella ricostruzione del crimine, nella capacità di seminare gli indizi lunga la narrazione così che sia possibile per il lettore individuare il copevole.
Se volete cimentarvi nell'impresa dovete tenere conto di scambi di persona, travistimenti, identità segrete e, naturalemente, del movente.
Dubitate di tutti e se comunque non riuscite a scovare l'assassino potrete sempre apprezzare l'arguzia dell'autrice.

Leggi della vita di Agatha Christie in percorsi#2



Percorsi #2 - Agatha Christie

Agatha Christie è senza dubbio la più famosa scrittrice di gialli al mondo, nonchè la mia preferita.

I numeri di Agatha Christie:
        - tradotta in 40 Paesi
        - 78 romanzi gialli
        - 19 opere teatrali
        - più di 100 racconti
        - 6 romanzi rosa
        - 2 libri di poesie
        - 2 libri per bambini
        - 2 autobiografie

Viene da chiedersi dove trovasse il tempo di fare tutto... soprattutto in considerazione del fatto che inizialmente scrivesse le sue opere a mano!

Torquay
Agatha Clarissa May Miller nacque nel 1890 a Torquay, una graziosa cittadina del Devon che ho avuto il piacere di visitare ormai troppi anni fa e che vi assicuro non ha proprio nulla di inquietante o misterioso.
Figlia di una famiglia agiata si recò appena sedicenne a Parigi per completare i suoi studi e al suo ritorno sposò Archibald Christie nel 1914. Mentre il marito combatteva la 1° Guerra Mondiale, la signora Christie lavorò come volontaria in un ospedale della Croce Rossa dove finì con l'occuparsi della dispensa dei medicinali e dove apprese numerose nozioni su veleni e medicine.
Terminata  la guerra, i Christie si stabilirono a Londra assieme all'unica figlia Rosalind.


Il suo primo romanzo, Poirot a Styles Court, vide la luce per una scommessa con la sorella e fu pubblicato nel 1920 dopo essere stato rifiutato da ben 6 editori.
Il libro ebbe un discreto successo e il suo protagonista, l'investigatore belga Hercule Poirot, iniziò la sua lunga carriera letteraria.

Nel 1928 Agatha divorziò dal marito che si era innamorato della segretaria e conobbe l'archeologo Leonard Woolley che la invitò ad accompagnarlo durante alcuni scavi in Medio Oriente. Fu così che conobbe l'assistente di Wooley, Max Mallowan, con cui si sposò nel 1930, mantenedo però almeno in pubblico il nome di Christie. Agatha seguì le spedizioni del marito in diverse occasioni occupandosi di pulire e fotografare i reperti.


Una foto del teatro in cui va in scena Trappola per topi (2008)


Il successo delle sue opere continuò a crescere e nel 1952 cominciarono a teatro le rappresentazioni di Trappola per topi, tutt'ora in cartellone.


Nel 1971, a riconoscimento del suo successo, Agatha venne nominata Dama di commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico dalla Regine Elizabetta.
L'ultima avventura di Poirot, Sipario,  venne pubblicata alla fine del 1975 (sebbene fosse stata scritta negli anni '40) e Agatha Christie morì poche settimane dopo a Wallingford.
L'altra eroina della scritttrice, Miss Marple, salutò il suo pubblicò in un libro postumo intitolato Addio Miss Marple.




Nella vita di Agatha Christie ci fu un solo mistero: la sua sparizione durata 11 giorni nel 1926 di cui ella non seppe dare alcuna spiegazione. Molte sono le teorie in merito ma la mia preferita è quella secondo cui la scrittrice, sconvolta dal tradimento del marito, avrebbe organizzato tutto allo scopo di fare incolpare quest'ultimo del suo omicidio.
Inverisimile forse, ma molto in stile... Agatha Christie! ;-)

"Un archeologo è il migliore dei mariti: più la moglie invecchia, più lui la trova interessante."

Continua a leggere al link percorsi#3


domenica 11 settembre 2016

La quarta verità di Iain Pears

"Marco da Cola, gentiluomo di Venezia, presenta i suoi rispettosi ossequi. È mio desiderio narrare del viaggio che feci in Inghilterra nell'anno 1663, degli avvenimenti di cui fui testimone e delle persone che conobbi; argomenti, spero, non indegni dell'attenzione di quanti osservano con interesse le bizzarrie del mondo. Al tempo stesso, intendo con questo mio resoconto smascherare le menzogne di coloro che annoveravo un tempo, erroneamente, fra i miei amici. [...] Il mio resoconto, credo, parlerà da sé. Molte cose ometterò, tuttavia nulla di significativo. [...] Racconterò semplicemente quel che accadde."

Ci troviamo a Oxford, nel 1660 circa, un periodo che fu di grande fermento: l'Inghilterra è ancora turbata dalla morte di Oliver Crowmwell e Carlo II torna sul trono da cui era stato cacciato il padre. 
Un professore del New College, Robert Grove, viene trovato morto e prende vita la materia del romanzo. A indagare sarà in un certo senso il lettore che arriverà alla soluzione attraverso le testimonianze di quattro personaggi.

Il primo, il già citato Marco da Cola, è un giovane italiano recatosi a Londra per seguire gli affari del padre ma con la passione della medicina. E' proprio cercando di aiutare una donna ferita che conoscerà Sarah Blundy, accusata dell'omicidio. Il secondo testimone è Jack Prestcott, ossessionato dal passato del padre e convinto che Sarah sia una strega. Poi intervengono John Wallis, matematico e teologo, e Anthony Wood, storico e antiquario. Uno solo di loro però dice la verità...

Un romanzo molto avvincente sorretto da una ricostruzione storica dettagliata e un mistero ben costruito. Lo stile è davvero notevole e non solo l'autore riesce a caratterizzare splendidamente le voci dei quattro racconti ma riesce addirittura a riportarci indietro nei secoli, fino al XVII secolo.
Ciò che affascina di più nel romanzo è infatti la costruzione meticolosa del'ambientazione, dell'Inghilterra nel periodo della Restaurazione. Feroci lotte di potere, intrighi politici e disordini sociali si fondono e si intrecciano con il mistero della morte del professor Grove. 
In definitiva La quarta verità è un libro davvero coinvolgente, un thriller storico modernissimo ma dal sapore antico.

"Questa è la verità, l'unica verità manifesta, completa e perfetta. A fronte di essa, quale importanza hanno i dogmi dei sacerdoti, la potenza dei re, il rigore degli studiosi o l'ingengosità dei nostri uomini di scienza?"

Londra prima del devastante incendio del 1666 che infuriò per 5 giorni